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NASCE IL "CIUFFO"
I
raid oceanici sotto la Nord, nei campionati ove sono presenti, forniscono
materiale ad oltranza, sciarpe, striscioni e bandiere, tantissime bandiere;
questo vale anche per i tifosi delle altre squadre, in pratica di tutte
perché la parola gemellaggio è un termine sconosciuto, non
ci sono sconti anche per non offendere nessuno. Tutte le bandiere vengono
portate giù nel parterre, con la variante che non sono più
bruciate, almeno non tutte, ma senza alcun rispetto strappate con violenza
a strisce più o meno lunghe, più o meno quadrate; spesso
per l’eccessiva irruenza in mano ti restano soltanto dei frammenti
e allora ti guardi intorno e cerchi qualcuno che abbia un pezzo abbastanza
grande da poter dividere senza discutere.
E’ normale che questi, non troppo anonimi, brandelli col tempo aumentino
di numero, così si legano tutti insieme facendo ben attenzione
a che le dimensioni siano più o meno uguali .
E così nasce il ciuffo, a vederlo sembra una raccolta di scalpi
strappati ai visi pallidi, frutto cruento di sanguinose battaglie nelle
verdi praterie, nella realtà di cruento non c’é molto,
certo la violenza del furto è ben visibile e magari tra le righe
qualche pizza lascia il segno ma di cadaveri al sole neanche l’ombra
e non è poco.
Così quest’ insieme colorato di trofei giganteggia nella
sua cameretta suscitando l’ammirazione degli amici ed a perenne
monito per le generazioni future .
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