8- 1973-74 ALLENAMENTI AL FLAMINIO

In quel periodo, si sta parlando del 1973, era consuetudine far allenare ed eventualmente far disputare al giovedì una partita amichevole, che a volte poteva anche riguardare una squadra straniera, al Flaminio, e questo naturalmente richiamava un discreto numero di tifosi, pronti ad accorrere da ogni dove pur di essere presenti, considerando anche che non si pagava nulla ma non era certo questo che faceva la differenza.
Anche il nostro giovane tifoso cercava di non mancare mai, tornava da scuola, dava un breve cambio al papà (sempre comprensivo e paziente…) e poi col bus, capolinea da P.le delle Provincie, iniziava il lungo viaggio che lo avrebbe portato a destinazione, naturalmente col suo gruppetto di amici del Roma Club S. Ippolito, dove suo padre conosceva un pò di gente .
Quel pomeriggio decise di portarsi dietro la sua prima macchina fotografica, perché pur essendo Ottobre, il sole era ancora alto e caldo e si stava bene a mezze maniche, (le famose ottobrate romane non erano mica un modo di dire), strada facendo ad ogni fermata il bus raccoglieva qualcuno che aveva avuto la stessa idea, ed anche quei momenti erano importanti perché favorivano la conoscenza e l’aggregazione, dal momento che in un modo o nell’altro ci si incontrava sempre.
Così, vuoi per gli allenamenti, vuoi per le amichevoli, la tribuna baciata dal sole offriva uno spettacolo di spettatori mica tanto scarso, caciaroni quanto basta e spiritosi a non finire, infatti battute e sfottò si sprecavano senza risparmiare nessuno, rendendo l’atmosfera, goliardicamente parlando, davvero familiare e certamente lo era, familiare e più a misura d’uomo.
Di quei pomeriggi spensierati e senza problemi (benedetti i 19 anni) al nostro amico restano dei gradevolissimi ricordi e molte fotografie, che oggi sono la testimonianza concreta di tanto attaccamento, c’è Scopigno con la sua immancabile sigaretta, Domenghini , Cappellini, Giovannone Bertini, Ciccio Cordova e Alberto Ginulfi idoli della folla, i giovanissimi Di Bartolomei e Bruno Conti e via via tutti gli altri, anche loro regolarmente gettonati.
Alla fine si ritrovavano tutti all’uscita per vedere ed a volte persino rimediare una firma, che arricchiva il piccolo blocco notes ad anelli sempre in tasca (guai a dimenticarselo a casa) che sembrava fatto apposta per quello scopo, il pomeriggio si concludeva con diversi nuovi indirizzi a disposizione da richiamare, pianificando appuntamenti dietro appuntamenti per la domenica, ognuno con qualcosa da fare, tutti con entusiasmo da vendere, tutti giovani tifosi che oramai si sarebbero ritrovati in curva, uniti ed animati dal sacro fuoco per la squadra del cuore.

PS- nella foto si riconosce in primo piano, con il n.14 Renato Cappellini, sullo sfondo in alto a dx, sempre in maglietta bianca, è riconoscibile Pierino Prati, mentre in alto a sx con la tuta blu è Manlio Scopino.

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