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CLASSIFICA E MUSICA
Lo
stadio Olimpico è davvero meraviglioso, ti affascina per i suoi
spazi immensi, per il biancore del marmo che circonda il verde rettangolo
di gioco.
Neanche l’enorme distanza che separa ora la non numerata dal campo
crea problemi al giovane tifoso, come si dice imperiosamente in quel momento:
“ La Roma non si discute, si ama".
Quando sale le scale di corsa e s’affaccia all’interno resta
sempre un paio di minuti in ossequioso silenzio, l’emozione è
ogni volta forte, poi sempre di corsa scende le scale e va ad occupare
sempre lo stesso posto a ridosso del muretto.
Vuoi per non avere nessuno davanti, vuoi per poter sventolare in pace
la sua fedele bandiera (metà gialla, metà rossa, manico
di scopa e adesivo regolamentare a scacchi giallo-rossi tutto intorno)
oppure vuoi per una naturale predisposizione verso i muretti avendone
capito, senza saperlo, la loro importanza.
Altri particolari colpiscono quel ragazzotto, sempre intento a guardarsi
intorno, uno è la classifica sotto forma di bandiere e l’altro
è l’intervallo in musica.
Davanti alle Tribune svetta imperiosa la Monte Mario, luogo dei tifosi
d’elite (!), un paio di partite le ha viste da lassù (ricorda
un Roma-Fiorentina con Albertosi che para un rigore a Barison) ma stranamente
non è la Monte Mario ad attrarre la sua incessante attenzione bensì
ciò che si trova ai suoi lati; infatti nei pennoni collocati prima
e dopo la lunga struttura in vetro prende vita domenica dopo domenica,
attraverso le bandiere, la classifica del campionato e quella doppia fila
di drappi multicolori sono oltre che belli da vedere anche utili per la
conoscenza delle squadre.
Poi nell’intervallo, per ingannare l’attesa, una serie di
canzoni le quali pur non essendo niente di trascendentale ti fanno compagnia
e poi il secondo tempo sta per iniziare, speriamo che Zigoni faccia il
suo golletto…
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