4- 1970-72 NON NUMERATA LATO NORD
Il nostro giovane tifoso ha compiuto 16 anni, con la sua prima tessera
Junior club ha aggiunto un nuovo tassello, l’ennesimo, nel lungo
cammino che lo vedrà coinvolto ogni giorno di più nella
sua nuova veste da tifoso.
In questi primi anni ’70 è sempre presente in Tribuna con
il papà, occupando il solito posto a ridosso del muretto a dispetto
di ogni condizione meteorologica, tra le cose che memorizza in fretta
spicca quella dell’ingoiare bocconi amari, inizia subito il 27 Sett.
1970 con la prima di campionato e l’esordio della tessera, perché
arriva la Fiorentina ed è subito sconfitta, 0-1 con gol di Chiarugi
al 29’ sotto la Nord e tutti a casa.
Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, avrebbe dovuto
capire l’antifona e dedicarsi ad altri sport, ma si sa, la Roma
non si discute, si ama….
La cosa buffa è che l’anno calcistico 1970-71 è iniziato
bene sotto ogni punto di vista, considerato che il derby Roma-Lazio di
Coppa Italia, disputato il 6-9-1970, è stato vinto 2 a 0 con autorete
di Wilson al 44’ e raddoppio di Roberto Vieri al 68’ (si,
è proprio lui, il papà del Bobo interista), ed il giovane
lupacchiotto assiste alla partita andando in Nord e rimanendo affascinato
dal fatto che lo stadio è quasi tutto romanista ed i cugini si
sono notati per la loro assenza (davvero pochi e confusi tra la folla),
alla fine il deflusso avviene senza problemi, niente violenza, solo sfottò
a non finire ed anche questo particolare è stato memorizzato.
Gli anni intanto passano velocemente, nel campionato 1971-72 partecipa
incredulo già alla 4° giornata ad una vittoria inaspettata
e clamorosa per 3 a 1 all’Inter di Invernizzi, con il mago Herrera
gongolante più che mai, di La Rosa, Cappellini, Boninsegna e il
motorino inesauribile Elvio Salvori le reti in un Olimpico impazzito di
gioia (non capita mica tutti i giorni di poter strapazzare in questa maniera
la grande Inter…).
Alla settima giornata giocata il 28-11-1971 arriva il Mantova, accompagnato
da un diluvio di quelli che si fanno ricordare (e lui si ricorda bene
le scarpe nelle buste perché a ridosso dei muretti si formavano
puntualmente delle vere pozzanghere e gli impermeabili trasparenti che
non servivano a niente perché si rompevano subito), il campo ridotto
ad una risaia favorisce i “lumbard” che addirittura vanno
in vantaggio con Carelli al 38’ e la situazione si fa cupa come
il cielo incombente, invece nella ripresa i lupi si scatenano, e dopo
aver pareggiato con Petrelli al 65’, dilagano con Santarini all’80
e Zigoni all’88, al diavolo la pioggia pensa l’ormai fradicio
tifoso in tribuna, anche se il giorno dopo si sveglia col febbrone…
L’anno calcistico si conclude con un bel regalo, la sua Roma si
aggiudica il torneo Anglo-Italiano, giunto alla terza edizione, battendo
per 3 a 1 il Blackpool con reti di Cappellini, Scaratti, Zigoni e Alcock,
era il 24-6-1972, un meraviglioso e solare sabato in un Olimpico gremito
di gente, il nostro giovane lupo intanto queste ultime partite le vede
nel lato Sud della Tribuna non Numerata perché c’è
stato uno cambiamento organizzativo e lui accetta di buon grado.
Il fatto è che, anche se lui ancora non se n’è accorto,
la sua curva si fa sempre, sempre più vicina.
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