1- VIALE TIZIANO 3/5

Inizia il campionato 1961/62, la Roma di Anacleto Gianni che si presenta ai nastri di partenza sotto la guida di Carniglia non è niente male, nella sua rosa figurano ottimi giocatori, il lungo portiere Cudicini detto il ragno nero, una difesa di ferro, che, con 35 goal subiti risulterà essere la terza meno battuta, ed un attacco che promette meraviglie Angelillo-Manfredini, i due alla fine realizzeranno rispettivamente 10 e 14 reti, su un totale di 61 fatti, che sarà poi il secondo miglior attacco dietro gli 83 (!) del Milan campione, la Roma invece si classificherà quinta con 44 punti, un piazzamento più che onorevole.
Durante lo svolgimento di quel campionato, al nostro giovane tifoso che oramai ha compiuto 7 anni, il papà regala partite allo stadio, le quali però non saranno recepite fino in fondo, i ricordi allo stadio Olimpico non sono poi così chiari, non come (e questo non si riuscirà mai a capirlo) quella volta che sempre dal papà fu portato a viale Tiziano 3/5 in visita alla sede della A.S.Roma.
Già, forse non a tutti è noto che la Roma dal 1961 al 1965 ha avuto la sede proprio li, ad un passo dal Flaminio, non era certo un punto centrale ma la realtà era quella e chi voleva avere un contatto diretto coi colori del cuore, ed allora non era certo difficile visto che tutto era più a misura d’uomo, si armava di santa pazienza e partiva (certo con Trigoria la situazione riguardo la distanza è senz’altro peggiorata e la pazienza dei tifosi è stata messa a dura prova, della misura d’uomo è meglio non parlarne…).
Quel giovane tifoso ovviamente non stava più nella pelle per la gioia, non riusciva ad immaginare nulla tanto era confuso, soprattutto i giocatori rappresentavano quasi uno spauracchio, un timore che ben presto svanì non appena arrivarono a destinazione, l’accoglienza fu cordiale, girò tutte le stanze come se fosse il proprietario e ne osservò con attenzione ogni particolare, ma ciò che lo colpì maggiormente fu la grande sala con il biliardo, intorno al quale c’erano diversi giocatori che si dedicarono immediatamente al piccolo ospite.
Uno tra tutti si distinse, il buon Fabio Cudicini che forte della sua altezza (1 e 91) lo prese in braccio elevandolo ai piani…superiori e dimostrando un’affabilità fuori dal comune, ma anche gli altri poi non furono da meno, Losi e Carpanesi lo fecero giocare (!) al biliardo, anche perché tutte quelle palle colorate rappresentavano per quel giovanotto un richiamo irresistibile.
Fu un pomeriggio indimenticabile, nel quale si sentì davvero il Re di Roma, era questo il contatto diretto e drammaticamente semplice tra le due parti, così andavano le cose per tutti, ognuno al proprio posto ma senza sbarramenti in mezzo, senza cancelli o sbarre, i giocatori facevano i giocatori ed i tifosi facevano i tifosi nel pieno rispetto delle parti, punto e basta.
Dopo aver bevuto un succo di frutta, il giovane tifoso concluse la visita con una solenne stretta di mano fatta a tutti i presenti con piglio deciso e autoritario, e frastornato e felice tornò a casa, c’erano tante cose da raccontare alla mamma.

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